Fan su Facebook ?

Dopo aver scoperto l’esistenza dei profili pubblici o Fan Page, tutti o quasi tutti, si sono imbarcati nelle ricerca affannosa di fan per la propria pagina su Facebook. Persone normali e aziende, tutti cercano di incrementare il numero di fan con inviti e richieste. Stanno facendo bene? Questa attività di fan hunter è una cosa positiva per il business delle aziende? La risposta è sì e no.

Prima di imbarcarvi in una campagna marketing su Facebook, ricordatevi che Facebook è un Social Network, dove ci sono persone libere di esprimere i loro desideri o idee.

Pensate di risolvere tutto cavandovela con una semplice paginetta su Facebook?
Facebook è una parte importante della vostra strategia marketing sui Social Network, ma non può svolgere tutti i ruoli. Ricordatevi bene, che non tutti stanno su Facebook  e poi ci sono milioni di pagine, che come la vostra, richiedono uguale attenzione.

Vi servono fan genuini e non amici degli amici. I fan genuini si iscrivono spontaneamente alla vostra pagina e poi, se gli va, vi seguono e vi faranno complimenti o domande sulla bacheca. Pensando, però alla grande mole di informazioni, che i vostri potenziali fan devono subire ogni giorno, appare evidente  l’esistenza della vostra pagina potrebbe sfuggirgli. Come fate ad informarli?

Esiste un mondo intero fuori di Facebook. Avete un sito oppure un blog? Se le risposta è affermativa, potete utilizzare due strumenti per segnalare ai vostri clienti abituali e potenziali, che siete presenti anche su Facebook. Nel caso abbiate un blog potete utilizzare Facebook Connect per i commenti.

Facebook Connect consente agli utenti di “connettere” la loro identità su Facebook, amici e la vita privata a qualsiasi sito web esterno. Gli utenti possono portare la loro vera identità con loro ovunque vadano sul web: le informazioni sul profilo di base, foto del profilo, il nome, amici, foto, eventi, gruppi, e molto altro ancora.”

Se vuoi contattami su Facebook

banner

banner

Leggo sul blog di zooppa, di cui parliamo in questo gustoso post-dibattito, un articolo di Jacopo che colpisce per lucidità. Uno dei grandi protagonisti dell’advertising on line, il banner, è sempre più spesso dato per morente a causa della resa sempre minore ma concordo con Jacopo nello scommettere sul fatto che la resa non sarà incondizionata e cosi semplice. Opero un doppio furto di testo riportando le idee di Jacopo in merito al futuro del display advertising, settore che a suo avviso si risolleverà ricorrendo a behavioral targeting e retargeting, ecco come Jacopo li spiega:

Per questo mi piacciono molto sia il behavioral targeting, sia il retargeting. Che cosa sono?

Behavioral targeting significa targettizzare il navigatore in base al comportamento tenuto all’interno del sito; se ad esempio sono in un negozio di e-commerce e visito la sezione cellulari, quando tornerò nel sito una successiva volta, mi apparirà (probabilmente in home page) un banner dei cellulari visti in precedenza.

Il retargeting invece funziona così: visito la sezione cellulari, esco dal sito, vado su un secondo sito (affiliato) e magicamente ecco che apparirà un banner intelligente con i cellulari che mi interessavano prima. Semplice, impattante e gestito con un solo cookie.

Ciao mondo!!

Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!